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	<title>Domenico Nardone &#187; blogopalla</title>
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		<title>Due esempi sottozero della socialità della Rete</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 23:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se il Web, come lo si intende oggi, vuol dire aggregare e rendere più facile possibile la comunicazione e le condivisione di conoscenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il Web, come lo si intende oggi, vuol dire <em>aggregare e rendere più facile possibile la comunicazione e le condivisione di conoscenze tra persone cha hanno un interesse comune</em>, è vero che esempi concreti di questa affermazione se ne trovano &#8211; fortunatamente &#8211; tanti in Rete. Quelli che reputo più significativi sono quelli che hanno come protagonisti persone che, almeno come background, hanno poca confidenza con le dinamiche del Web, perchè il loro livello di partecipazione rappresenta un po&#8217; il termometro che aggiunge o sottrae valore alle (tante e forse troppe) parole che abbiamo letto negli ultimi tempi sull&#8217;esplosione del Web sociale.</p>
<p>In questi ultimi giorni (per via forse delle litrate di pioggia prese sullo scooter <img src='http://www.domeniconardone.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  ) ho bazzicato più frequentemente quelle zone della parte abitata delle Rete dove si parla di meteorologia e più in generale di temi legati alla natura. Due sono le storie che mi hanno colpito di più. La prima è quella di Maurizio, che attraverso i <a href="http://forum.thetop.it/viewtopic.php?t=2763" target="_blank">suoi video</a>, racconta la sua grande passione: lo scialpinismo. Nel <a href="http://scianarchik.blogspot.com/" target="_blank">suo blog</a> li condivide e poi li pubblica nei tanti forum che frequenta, dove ne discute con altre persone che hanno la sua stessa passione: Maurizio non è un blogger, non fa un lavoro web-oriented, non è un nativo digitale, non fa questo perchè vuole ampliare il suo curriculum professionale ma ha semplicemente trovato uno strumento &#8211; la Rete &#8211; per condividere la sua passione.</p>
<p><embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-6121877341529450702&#038;hl=it&#038;fs=true" style="width:350px;height:300px" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" type="application/x-shockwave-flash"> </embed></p>
<p>L&#8217;altra storia&#8230;o meglio le storie&#8230;sono quelle dei vari siti e soprattutto dei forum animati da appssionati di meteorologia, un vero sottobosco del Web incredibilmente attivo e che ha acquistato anche una discreta importanza sociale: per sapere che tempo farà sempre più spesso si consultano i forum più che le pagine ufficiale dei siti meteo più diffusi. Significative le parole che ho trovato scritte su <a href="http://www.meteokit.com/articoli.php?id=2">questo sito</a> di meteofili&#8230;</p>
<blockquote><p>Tanti anni fa, quando ancora Internet nessuno sapeva cosa fosse, io pensavo    di essere l&#8217;unico pazzo ad amare così visceralmente la meteorologia.<br />
Pensavo: &#8220;ma ci sarà qualcun altro oltre me che segue tutte le previsioni,    raccoglie documenti, tiene un diario sulle condizioni meteo, ama follemente    la neve e i fenomeni estremi ?&#8221; &#8230;La risposta mi è arrivata molti anni dopo, grazie a Internet. Ho scoperto pian piano l&#8217;incredibile, diversificato mondo della meteorologia    online, e mi sono meravigliato di constatare quante fossero le persone &#8220;meteofolli&#8221;    proprio come me..</p></blockquote>
<p>Piccole storie che ci fanno capire come e quanto la ri-scoperta sociale del Web si stia diffondendo anche verso quelle persone che con il Web non hanno mai avuto a che fare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Appuntamento al RomeCamp</title>
		<link>http://www.domeniconardone.it/2008/11/appuntamento-al-romecamp/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 22:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[barcamp]]></category>
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		<category><![CDATA[romecamp2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi dell&#8217;internèt2.0 amano fare i barcamp e il week end prossimo a Roma ce n&#8217;è uno che sta venendo su davvero bene. Allora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: top;" src="http://barcamp.org/f/romecamp_logolungo.gif" alt="" width="500" height="100" /></p>
<p style="text-align: left;">Questi dell&#8217;internèt2.0 amano fare i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barcamp">barcamp</a> e il week end prossimo a Roma <a href="http://www.barcamp.org/romecamp2008">ce n&#8217;è uno</a> che sta venendo su davvero bene. Allora ci si vede lì, io sarò a <span style="text-decoration: line-through;">Tor Vergata</span> Roma Tre sabato mattina (non sul presto eh!) e spero di incontrare un po&#8217; di persone, tra i quali: <a href="http://twitter.com/candyinprogress" target="_blank">vicini di casa</a>&#8230;<a href="http://www.enzosantagata.com/blog/">blogger influenti</a> ( eheheh)&#8230;<a href="http://wingbeatman.blogspot.com/" target="_blank">blogger incazzati</a>&#8230;&#8221;<a href="http://kurai.eu/" target="_blank">follower&#8221;</a> d&#8217;altri tempi..<a href="http://www.tesi20.net/blog/" target="_blank">colleghi</a> <a href="http://www.spindoc.it/author/arturobarbato/" target="_blank">e</a> <a href="http://www.linkedin.com/pub/1/a78/97b" target="_blank">colleghe</a>&#8230; <a href="http://www.webaziende.blogspot.com/" target="_blank">vecchi amici</a> <a href="http://stakastagista.wordpress.com/" target="_blank">e</a> <a href="http://brandblog.splinder.com/" target="_blank">amiche</a> dell&#8217;università&#8230;<a href="http://blog.stefanoepifani.it/" target="_blank">prof che ho avuto la fortuna di conoscere</a> e <a href="http://www.tecnoetica.it/" target="_blank">quelli che invece avrei voluto conoscere meglio</a>&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>Agenda Setting2.0: da Cohen al web sociale passando per mio fratello</title>
		<link>http://www.domeniconardone.it/2008/09/agenda-setting20-da-cohen-al-web-sociale-passando-per-mio-fratello/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 21:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[agenda setting]]></category>
		<category><![CDATA[blogopalla]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia della comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;università ho studiato che La stampa può, nella maggior parte dei casi, non essere capace di suggerire alle persone cosa pensare, ma essa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align: text-bottom;" src="http://kitsunenoir.com/blogimages/jill-freedman-2.jpg" alt="" width="302" height="224" /></p>
<p>All&#8217;università ho studiato che</p>
<blockquote><p>La stampa può, nella maggior parte dei casi, non essere capace di suggerire alle persone cosa pensare, ma essa ha un potere sorprendente nel suggerire ai propri lettori <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agenda_setting"><strong>intorno a cosa pensare</strong></a> (Cohen 1963)</p></blockquote>
<p>Me lo ha confermato &#8211; ancora una volta &#8211; mio fratello domenica pomeriggio mentre eravamo sdraiati difronte la tv</p>
<blockquote><p><strong>Mio fratello:</strong> in questi ultimi tempi c&#8217;è di buono che è stato risolto il problema di rifiuti a Napoli.<br />
<strong>Io:</strong> Ah sì?! e chi te l&#8217;ha detto?<br />
<strong>Mio fratello:</strong> non ne parlano più in tivvù&#8230;</p></blockquote>
<p><a href="http://blog.debiase.com/2008/01/23.html">Qualcuno</a> sta cominciando a ragionare su se e come i <a href="http://marketingusabile.blogspot.com/2008/06/media-personali-e-sociali.html">media personali (sociali)</a> possono riuscire ad arrivare a influire sull&#8217;agenda.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>la qualità e l&#8217;affidabilità di Italpride</title>
		<link>http://www.domeniconardone.it/2008/02/la-qualita-e-la-trasparenza-di-italpride/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 17:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogopalla]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì pomeriggio. Squilla il telefono di casa, rispondo e immersa nel chiasso tipico di un call center una signora inizia a parlarmi: &#8220;Buonasera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì pomeriggio. Squilla il telefono di casa,  rispondo e immersa nel chiasso tipico di un call center una signora inizia a parlarmi:</p>
<p><em>&#8220;Buonasera,  conosce qualcuno in cerca di un posto di lavoro?&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Bhe io sono interessato&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Perfetto, la Italpride opera nel campo degli elettrodomestici e  sta cercando nuovo personale nel settore commerciale, nelle risorse umane, nel franchising, nell&#8217;amministrazione, ecc. Se è interessato possiamo fissare un colloquio per domani&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Per domani si può fare, ma mi può dare qualche informazione in più sulle vostre attività?..avete un sito internet?</em></p>
<p><em>&#8220;No, le ripeto..siamo attivi da poco..domani le dirò tutto. Lei porti un CV&#8230;se non ce l&#8217;ha non fà niente. A domani!&#8221;</em></p>
<p>Care aziende ed azienducole, fino a qualche anno fà c&#8217;era una notevole asimmetria informativa tra voi e noi: il più delle volte si poteva verificare la qualità delle vostre informazioni solo attraverso l&#8217;esperienza diretta o, se si era fortunati, ascoltando le esperienze simili di un più o meno ristretto numero di parenti e amici.<br />
Negli ultimi anni le cose sono cambiate e di molto, ora basta scrivere su un qualsiasi motore di ricerca il <a href="http://www.google.com/search?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&amp;hs=E6o&amp;q=italpride&amp;btnG=Cerca&amp;lr=">nome</a> dell&#8217;azienda e, nel nostro caso, si può scoprire che:</p>
<ol>
<li>Avete un <a href="http://italpridesrl.it/index.htm">sito internet</a> (prima bugia)</li>
<li><a href="http://www.vivisanlorenzo.it/aspirapolvere_kirby.htm">Vi occupate della distribuzione di un noto elettrodomestico</a> (seconda bugia, perchè non dirlo subito?)</li>
<li>Le figure professionali che state cercando non sono di diverso tipo ma è solo una: <a href="http://www.girodivite.it/Lavoro-e-truffe-Occhio-al-Kirby.html">l&#8217;agente di vendita</a> (terza bugia)</li>
</ol>
<p>Se, come scritto nella <a href="http://italpridesrl.it/index.htm">home page</a>, i due valori di Italpride sono qualità e affidabilità posso dire che: sulla qualità dell&#8217;offerta di lavoro non mi esprimo perchè non ho un&#8217;esperienza diretta ma<a href="http://roma.bakeca.it/chiacchiere/kirby-italpride-fate-attenzione-j88u1983449"> leggendo</a> <a href="http://www.morbin.it/2005/12/01/sboroni-vs-kirby/">quello che si dice</a> in Rete non sono tutte rose e fiori, sulla affidabilità comunicativa, al contrario, ci sarebbe molto da dire. Mi limito a fare questa considarazione: nel giro di un ora da quando ho ricevuto la telefonata sono riuscito -1- a trovare informazioni sulla reale attività di Italpride, -2- a farmi un&#8217;idea di quello a cui andavo incontro leggendo le esperienze di altre persone, -3- a scriverne su questo blog alimentando il passaparola(non proprio positivo) su quest&#8217;azienda.</p>
<p>P.S.<br />
altro inquietante pensiero: chi ha dato il mio numero telefonico alla Italpride? (non ho dato nemmeno il consenso a far pubblicare il numero sull&#8217;elenco quando ho firmato il contratto con Telecom)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il peggio giornalismo deve imparare a fare le scuse</title>
		<link>http://www.domeniconardone.it/2007/12/il-peggio-giornalismo-deve-imparare-a-fare-le-scuse/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 11:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogopalla]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Succede che su Panorama esce un articolo su &#8220;la peggio gioventù&#8221; di internet dove vengono citati e commentati soprattutto video di youtube dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Succede che su Panorama esce un articolo su <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2007/11/16/la-peggio-gioventu-si-mette-in-mostra-on-line/"><em>&#8220;la peggio gioventù&#8221;</em></a> di internet dove vengono citati e commentati soprattutto video di youtube dai contenuti più o meno forti. <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2007/11/19/dalla-parte-sbagliata-del-web-imparare-a-fare-le-scuse/#comments">Giovanni Boccia Artieri</a>, sociologo dell&#8217;università di Urbino, critica l&#8217;articolo perchè decontestualizza molti dei video:<br />
<em>&#8220;..il risultato, come potrete leggere, esalta lo “strano ma vero” della Rete, gli usi beceri, quelli “malati”. Non che non esistano, ma raccontati così tendono a tipizzare una realtà che ha sfumature ben differenti. Il caso diventa rappresentativo di un comportamento generazionale, lascia ad intendere di essere quantitativamente rilevante, svuota dal contesto alcuni esempi.&#8221;</em><br />
e inoltre non c&#8217;era traccia della chiacchierata che il giornalista gli aveva chiesto poco tempo prima proprio per meglio impostare l&#8217;inchiesta sul rapporto giovani-Rete. Subito dopo Giovanni fà un passo indietro perchè, dopo un&#8217;attenta lettura, ha trovato gli <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2007/11/19/il-privato-diventa-pubblico-come-cambia-la-privacy-sul-web/">approfondimenti</a> del reportage in alcuni articoli correlati e ha chiesto scusa per il frettoloso giudizio sulla struttura dell&#8217;inchiesta, conservando comunque tutti i suoi dubbi sul contenuto della stessa.</p>
<p>Ora tutti si aspettano le scuse dei giornalisti. Non per l&#8217;inchiesta che, pur essendo abbondantemente criticabile, presenta un punto di vista legittimo ma per aver travisato il significato della maggior parte dei video presi come esempio, presentandoli in una veste completamente diversa da quella che avevano dato gli autori . Le proteste non mancano, su flickr <a href="http://flickr.com/photos/volpe1981/">Giuseppe</a> <a href="http://flickr.com/groups/romamor/discuss/72157603413004840/">si lamenta</a> perchè una sua <a href="http://it.youtube.com/watch?v=Pz2maHp2biQ">installazione di foto</a> sugli orientamenti sessuali  è stata presentata nell&#8217;articolo così:<em>&#8220;Giuseppe A. indossa solo slip bianchi e scarpe rosse coi tacchi a spillo e si scrive addosso col rossetto frasi enigmatiche, come “3° sex” od “orientamento sessuale”</em>, dandogli così un significato completamento diverso rispetto all&#8217;intezioni dell&#8217;autore. Altre proteste si leggono nei commenti all&#8217;articolo su Panorama.it, <a href="http://capelli.forumcommunity.net/?t=10715610">Margherita</a> ad esempio viene presentata come voyeurista incallita perchè ha fatto un semplice e divertente <a href="http://it.youtube.com/watch?v=5hyZQT69Kpg">video</a> sui suoi &#8220;focosi&#8221; vicini.</p>
<p>La forbice tra la Rete e i media mainstream è bella larga, questi episodi non fanno che aumentare la distanza tra due realtà che dovrebbero andare avanti insieme ma che in realtà fanno fatica a confrontarsi.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Aziende e Rete:  un passo avanti e due indietro. La vicenda Tophost.it</title>
		<link>http://www.domeniconardone.it/2007/08/aziende-e-rete-un-passo-avanti-e-due-indietro-la-vicenda-tophostit/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 10:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogopalla]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Tophost, come tutte le aziende che offrono servizi sul Web, è particolarmente esposta ai commenti e ai giudizi della parte abitata della Rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.tophost.it/">Tophost</a>, come tutte le aziende che offrono servizi sul Web, è particolarmente esposta ai commenti e ai giudizi della parte abitata della Rete e non solo. Nei giorni di ferragosto l’azienda decide, attraverso la newsletter destinata ai clienti, di <a href="http://h1dr0gen0.blogspot.com/2007/08/tutti-contro-tophost-e-tophost-contro.html#1">rispondere</a> alle critiche chiamando in causa direttamente alcune persone che hanno condiviso le loro critiche via blog per i disservizi subiti. <span> </span>Apriti cielo e nel giro di<span>  </span>un paio di giorni l’affair Tophost è diventata la conversazione più letta sul Web. La storia non finisce qui perché alle nuove critiche il servizio di hosting ha deciso di inviare sempre tramite newsletter una <a href="http://h1dr0gen0.blogspot.com/2007/08/tutti-contro-tophost-e-tophost-contro.html#2">seconda mail</a> dello stesso tenore..diciamo poco politically correct..della prima. <span> </span>Sono passati un po di giorni e quindi a mente fredda possiamo fare qualche considerazione in generale su come le aziende stanno iniziando a dialogare con la Rete.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<ul>
<li>Il primo aspetto, positivo, è che anche qui in Italia la maggior parte delle aziende stanno dando maggiore considerazione a quel che si dice in Rete. L’ascolto è diventata una delle attività più importanti nelle strategie comunicative, sempre più spesso le aziende quando sono chiamate in causa rispondono direttamente come è successo qui da me quando ho <a href="http://www.domeniconardone.it/quando-lazienda-ascolta-la-risposta-di-gabetti/">commentato</a> un’iniziativa della Gabetti. Ma questo non è che il primo step, dopo aver capito l’importanza dell’ascolto le aziende dovrebbero creare strategie di dialogo ben definite e quindi veniamo al secondo spunto di riflessione.</li>
</ul>
<ul>
<li>La strategia usata da Tophost è decisamente aggressiva, <a href="http://h1dr0gen0.blogspot.com/2007/08/tutti-contro-tophost-e-tophost-contro.html">secondo</a> <a href="http://webaziende.blogspot.com/2007/08/tophost-wom-suon-di-polemiche.html">alcuni</a> una scelta pianificata per suscitare visibilità (e con questo post stò chiaramente contribuendo <img src='http://www.domeniconardone.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ); soluzione rispettabile ma, almeno personalmente, poco condivisibile. Se l’obiettivo era quello di far conoscere l’azienda possiamo dire che da un punto quantitativo lo scopo è stato raggiunto ma sulla qualità della visibilità conquistata rimane qualche dubbio. A prescindere dalla qualità del servizio offerto, un potenziale cliente non credo resti favorevolmente colpito leggendo commenti che <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&amp;hs=13G&amp;q=tophost&amp;btnG=Cerca&amp;meta=">escono</a> <a href="http://www.technorati.com/posts/tag/tophost?page=2">fuori</a> dopo una ricerca su Google o su Technorati. Stessa cosa per i clienti acquisiti come me, personalmente<span>  </span>sono soddisfatto da un punto di vista tecnico offerto da Tophost ma non mi convince per niente il loro modo di dialogare con le persone, e questo può influire notevolmente sulla decisione di continuare o meno il mio rapporto con loro.</li>
</ul>
<p class="MsoNormal">Quale sia il modo migliore per conversare è difficile dirlo, di sicuro sono da evitare gli atteggiamenti estremi come il buonismo di facciata e lo scontro frontale; la soluzione migliore, anche in questo caso, sarebbe quella di stabilire un rapporto dove entrambe le parti ricavo il massimo dalla relazione.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">P.S.  formattazione scombinata. La causa?..uso le parole di <a href="http://www.domeniconardone.it/10/">Kurai</a>: &#8220;mai scrivere post su word, ti manda tutto a troie&#8221;.  Prendo nota <img src='http://www.domeniconardone.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corporate Blog, cosa c&#8217;è dietro il semplice utilizzo dello strumento?</title>
		<link>http://www.domeniconardone.it/2007/06/corporate-blog-cosa-ce-dietro-il-semplice-utilizzo-dello-strumento/</link>
		<comments>http://www.domeniconardone.it/2007/06/corporate-blog-cosa-ce-dietro-il-semplice-utilizzo-dello-strumento/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 21:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Di corporate blog se ne parla parecchio in questo periodo. Elisa e Alessandro del BlogLab hanno seguito con attenzione l&#8217;avvicendamento al vertice della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Di corporate blog se ne parla parecchio in questo periodo.<br />
<a href="http://brandblog.splinder.com/" target="_blank"> Elisa</a> e <a href="http://www.webaziende.blogspot.com/" target="_blank">Alessandro</a> del <a href="http://www.bloglab.it/" target="_blank">BlogLab</a> hanno seguito con attenzione l&#8217;avvicendamento al vertice della <a href="http://www.ducati.com/it/" target="_blank">Ducati</a> e tutte le conseguenti preoccupazioni sulla sorte di <a href="http://blog.ducati.com/" target="_blank">Desmoblog</a>, fortunatamente il nuovo AD Gabriele Del Torchio <a href="http://blog.ducati.com/post/136/il-desmoblog-continua" target="_blank">ha dichiarato</a> di avere tutte le intenzioni di gestire in prima persona il blog visto anche il notevole successo che ha avuto fin dalla sua nascita.<br />
Insomma anche le aziende italiane, come sottolieneato anche da <a href="http://www.blogs4biz.info/">Alessio Jacona</a> durante l&#8217;ultimo incontro del nostro laboratorio, stanno considerando il blog un reale ed efficace canale di comunicazione al pari della TV o della carta stampata ad esempio.</p>
<p>Tutto oro quello che luccica? Vediamo di fare qualche considerazione..</p>
<p>I nuovi strumenti del web sociale (blog, wiki ecc..) rappresentano una grande opportunità per le strategie comunicative (interne ed esterne) delle organizzazioni. Allo stesso modo proprio il loro essere semplici strumenti li rende inefficaci se chi li usa non ha assimilato a pieno <em>la cultura </em>che c&#8217;è dietro: partecipazione, condivisione, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_del_dono" target="_blank">economia del dono</a> ecc. sono tutti principi che rappresentano il presupposto necessario per l&#8217;utilizzo di questi nuovi strumenti di interazione.</p>
<p>Per quanto riguarda le aziende, creare un migliore rapporto con i clienti significa prima di tutto considerarli non più un target monolitico e anonimo ma <strong><em>persone</em></strong> che devono essere <em><strong>ascoltate</strong> </em>e con le quali si può <strong><em>interagire</em></strong> in modo nuovo.<br />
Partendo da questi presupposti si può iniziare ad usare un corporate blog.</p>
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		<title>&#8220;mi fido di questo blog&#8221;. Risultati e considerazioni</title>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2007 21:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo fa ho lanciato un mini-sondaggio per capire quali sono i fattori che fanno salire o scendere il livello di attendibilità e fiducia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa ho lanciato un <a href="http://www.domeniconardone.it/mi-fido-di-questo-blog-partecipa-al-sondaggio" target="_blank">mini-sondaggio</a> per capire quali sono i fattori che fanno salire o scendere il livello di attendibilità e fiducia verso i contenuti di un blog, dai risulati e dai commenti al post possiamo fare qualche considerazione.</p>
<p>Nei commenti Lilith dice che&#8230;</p>
<blockquote><p>io penso che, tutto sommato, si inneschi un processo simile a quello di  fidelizzazione verso un giornale o una firma giornalistica, con l’aggiunta di  una comunità che commenta perchè condivide interessi e cognizioni.</p></blockquote>
<p>questo in parte è vero; il requisito base per <em>fidarsi</em> di quello leggiamo su un blog è la credibilità e la competenza della persona che scrive, la grande e importante differenza è il livello di interazione che possiamo realizzare. Se non sono d&#8217;accordo con un pensiero posso farlo presente  attraverso vari canali: con un commento sul post, via mail, facendolo presente direttamente a chi scrive sul blog con un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Instant_Messaging" target="_blank">instant messaging</a>; sui tradizionali quotidiani e riviste è difficile trovare anche un semplice indirizzo mail degli autori degli articoli.</p>
<p>Altro tema è quello della <strong><em>fiducia delegata</em></strong>.<br />
Sono un fedele lettore de <a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank">La Repubblica</a>? Allora tenderò a fidarmi di tutto quello che leggo su quel quotidiano. Stesso dinamica sta prendendo piede nella blogosfera, anche in Italia stanno nascendo diversi network di <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=53807" target="_blank">nanopublishing</a>, io ad esempio seguo spesso i blog tematici di <a href="http://www.blogo.it/" target="_blank">Blogo</a>, li trovo molto affidabili e quindi appena vengo a sapere che è nato un nuovo blog curato da loro lo vado a leggere con &#8220;un occhio di riguardo&#8221;</p>
<p>Ho detto la mia, se notate qualche altro spunto di riflessione&#8230;fatevi sotto <img src='http://www.domeniconardone.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Quando l&#8217;azienda ascolta. La risposta della Gabetti</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2007 14:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel post precendente ho sollevato tutti i miei dubbi sulla strategie di comunicazione che alcune aziende stanno cercando di portare avanti su Second [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel <a href="http://www.domeniconardone.it/second-life-e-aziendesolo-una-moda/#comments">post</a> precendente ho sollevato tutti i miei dubbi sulla strategie di comunicazione che alcune aziende stanno cercando di portare avanti su Second Life, citando tra le altre la <a href="http://www.gabetti.it/" target="_blank">Gabetti</a>. Subito è arrivata la risposta di <a href="http://matteopenzo.hotmc.com/blog/">Matteo Penzo</a>, head of IT della Gabetti, che ha difeso l&#8217;inizativa della sua azienda.</p>
<p>Questo non è il primo caso dove il rappresentante di un&#8217;azienda risponde in prima persona ad un commento apparso in un blog. Fortunatamente questa è la dimostrazione che alcune aziende <em>ascoltano</em> quello che si dice nella <a href="http://www.sergiomaistrello.it/libri/lpadr" target="_blank">parte abitata della Rete</a> e che, se veramente &#8220;<a href="http://web20.blogosfere.it/2007/05/gabetti-su-second-life-ne-parliamo-con-matteo-penzo.html">i mercati sono conversazioni&#8221;</a>, allora necessariamente devono trovare <strong>nuove</strong> forme di dialogo con i <strong>nuovi</strong> consumatori. La strada da percorrere è ancora lunga ma almeno ho la sensazione che la direzione imboccata sia quella giusta.</p>
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		<title>Second Life e aziende&#8230;solo una moda?</title>
		<link>http://www.domeniconardone.it/2007/05/second-life-e-aziendesolo-una-moda/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2007 11:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogopalla]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcosa si smuove su Second Life. Diciamo la verità, fino ad oggi tutte le aziende che sono &#8220;sbarcate&#8221; su questa piattaforma(Reuters, Gabetti, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcosa si smuove su <a href="http://secondlife.com/" target="_blank">Second Life</a>.</p>
<p>Diciamo la verità, fino ad oggi tutte le aziende che sono &#8220;sbarcate&#8221; su questa piattaforma(<a href="http://secondlife.reuters.com/" target="_blank">Reuters</a>, <a href="http://www.gabettigroup.com/secondlife/index.html" target="_blank">Gabetti</a>, la regione <a href="http://cristiancontini.blogspot.com/2007/03/la-regione-toscana-ufficialmente-in.html" target="_blank">Toscana</a>&#8230;e la lista potrebbe essere lunga..) lo hanno fatto per trovare un po di visibilità a buon prezzo sui media mainstream sfruttando il grande hype che si è creato negli ultimi mesi attorno al prodotto del <a href="http://lindenlab.com/" target="_blank">linden lab</a>; in poche hanno saputo creare una strategia di sviluppo concreta da portare avanti.</p>
<p>Le uniche società che stanno concretizzando qualcosa sono quelle che considerano Second Life come un nuovo ambiente di apprendimento, socializzazione e collaborazione  all&#8217;interno delle aziende. Attraverso <a href="http://www.visionblog.it/index.asp?Op=ShowNews&amp;ShowID=935" target="_blank">VisionBlog</a> scopro che ci stanno provando <a href="http://it.sun.com/" target="_blank">Sun</a> e <a href="http://www.ibm.com/it/" target="_blank">Ibm</a>, la prima in particolare crede che:</p>
<blockquote><p> &#8220;La sua particolare configurazione spaziale abbinata all&#8217;immersione audio fornisce degli spiccati suggerimenti cognitivi per rafforzare la collaborazione. Tanto più che in una giornata tipica più del 50% dei dipendenti della multinazionale lavora da remoto.&#8221;</p></blockquote>
<p>Anche a livello accademico l&#8217;interesse è forte, <a href="http://cristiancontini.blogspot.com/" target="_blank"> Cristian Contini</a> segnala un&#8217;interessante intervista a <a href="http://ilamont.blogspot.com/2007/05/interview-harvards-rebecca-nesson.html" target="_blank">Rebecca Nelson</a>, ricercatrice ad Harvard, che considera Second Life la migliore piattaforma e-learning esistente(!)</p>
<p>Voi che ne pensate? C&#8217;è qualcuno che lo usa regolarmente? Ne parliamo qui..e magari poi organizziamo anche noi del <a href="http://www.bloglab.it/" target="_blank">BlogLab</a> lo sbarco su Second Life <img src='http://www.domeniconardone.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img src="http://www.netweed.com/prohiphop/graf/meeting.jpg" title="http://www.multi-consult.com/2007/05/18/second-enterprise/" alt="http://www.multi-consult.com/2007/05/18/second-enterprise/" align="bottom" height="318" width="425" /></p>
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