-\\- domenico nardone

11 Nov, 2008

Social media marketing, siamo ad un punto di svolta?

“Sono cadute le barriere all’ingresso per la comunicazione digitale. Se prima erano basse, oggi la disponibilità di strumenti del Social Web, danno l’opportunità a tutti, anche a chi non ha alcuna competenza informatica, di poter creare una propria presenza online.”

E’ così che Maurizio Goetz commenta la ricerca sul mercato digitale presentata nell’ultimo IAB milanese.

Che vuol dire questo? vuol dire che, nel grafico qui di fianco, vicino a quel quadrilatero blu sono arrivate tutte o quasi le organizzazioni che hanno capito che, se vogliono veramente comunicare interagendo con il loro pubblico di riferimento, lo devono fare dove quel pubblico si relaziona, cazzeggia, scambia contatti e discute. All’inizio questa è stata convinzione di pochi e le prime aziende che hanno adottato nuovi canali di comunicazione, nella maggior parte dei casi, hanno guadagnato in reputazione con il minimo sforzo..“hey si, siamo qui tra voi..non ve l’aspettavate è?!” e noi “Uoo grandi!..siete forti!”

Ora le cose stanno cambiando, non conta più solo “esserci” ma è necessario “esserci in un certo modo” perchè il pubblico è più maturo, ha preso confidenza con questi strumenti e riesce a riconoscere che intenzioni ha chi vuole comunicare con lui.

In parole povere, per farsi notare veramente non è più sufficiente:

  1. 1 Creare il profilo del proprio prodotto/servizio sui vari myspace, facebook, flickr, ecc;
  2. 2 Aggiungere tra i contatti più persone possibile
  3. 3 Spammarli di messaggi privati con la speranza che qualcuno li legga

Almeno questa è l’impressione che ho avuto di molte campagne di comunicazione sui media sociali.

Forse siamo ad un vero punto di svolta, soprattutto ora che – anche in Italia – è stata raggiunta la massa critica, ovvero un numero elevato di persone vivono la parte abitata delle Rete con un certa consapevolezza. Un’organizzazione dovrà puntare sulla qualità delle relazioni che si vogliono creare, per questo credo che sia meglio puntare ad un rapporto vero e di confronto a lungo termine piuttosto che uno di facciata buono solo a creare un po’ di pettegolezzo iniziale.

2 Responses to "Social media marketing, siamo ad un punto di svolta?"

1 | Jose

January 14th, 2009 at 17:10

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Come al solito arrivo in ritardo (ma ora ho il tuo feed e non accadrà più).

Come ben sai sostengo queste tesi dalla discussione della mia tesi (:P). Anche se l’User generated advertising è differente dal social media marketing penso che siano comunque due facce della stessa medaglia (infatti non troverei stupido proporre un contest u.g.a su un social network e chissà cosa ne uscirebbe fuori…).

Verso dicembre ho scritto qualche parola su ciò che secondo me non funziona nel social media marketing, ti linko la pagina e attendo un commento articolato :P

http://wingbeatman.blogspot.com/2008/12/social-media-marketing-cosa-non.html

2 | Michelle

November 16th, 2009 at 14:07

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i do Social Media Marketing specially when promoting a new website or an affiliate product. Social media is more effective than offline advertising in my opinion.

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  • Luca: Stessa identica storia di tutti gli utenti che hanno commentato, vi parlo invece della mia esperienza: oggi (06 marzo 2010), una mia amica mi chiama a
  • Metriche e social media strategies: [...] il 37% delle visite e conferma quindi il suo primato di principale hub della rete (basta guardare i suoi numeri..). D’altro canto è vero
  • marco: italpride, avro ricevuto una miriade di loro telefonati rispondendo io ad annunci che nulla hanno a che vedere con la vendita ed addirittura in alcun

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