-\\- domenico nardone

21 May, 2007

Second Life e aziende…solo una moda?

Qualcosa si smuove su Second Life.

Diciamo la verità, fino ad oggi tutte le aziende che sono “sbarcate” su questa piattaforma(Reuters, Gabetti, la regione Toscana…e la lista potrebbe essere lunga..) lo hanno fatto per trovare un po di visibilità a buon prezzo sui media mainstream sfruttando il grande hype che si è creato negli ultimi mesi attorno al prodotto del linden lab; in poche hanno saputo creare una strategia di sviluppo concreta da portare avanti.

Le uniche società che stanno concretizzando qualcosa sono quelle che considerano Second Life come un nuovo ambiente di apprendimento, socializzazione e collaborazione all’interno delle aziende. Attraverso VisionBlog scopro che ci stanno provando Sun e Ibm, la prima in particolare crede che:

“La sua particolare configurazione spaziale abbinata all’immersione audio fornisce degli spiccati suggerimenti cognitivi per rafforzare la collaborazione. Tanto più che in una giornata tipica più del 50% dei dipendenti della multinazionale lavora da remoto.”

Anche a livello accademico l’interesse è forte, Cristian Contini segnala un’interessante intervista a Rebecca Nelson, ricercatrice ad Harvard, che considera Second Life la migliore piattaforma e-learning esistente(!)

Voi che ne pensate? C’è qualcuno che lo usa regolarmente? Ne parliamo qui..e magari poi organizziamo anche noi del BlogLab lo sbarco su Second Life ;)

http://www.multi-consult.com/2007/05/18/second-enterprise/

7 Responses to "Second Life e aziende…solo una moda?"

1 | michele

May 22nd, 2007 at 00:03

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Io lo uso Second Life e benchè se ne dica, lo trovo abbastanza interessante: intendiamoci, si sa che una bella fetta di SL si basa sul sesso e lo svago in generale, ma è altrettanto vero che esistono margini di espansione sia per il giornalismo sia per esperienze formative in terza persona. Poi la moda ora tira parecchio, è vero, ma alla fine chi avrà un progetto vincente e strutturato in maniera seria potrebbe trovare molto giovamento da una tecnologia come quella di SL. Ah quando si organizza lo sbarco fatemi sapere ;)

2 | admin

May 22nd, 2007 at 01:25

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grazie michele!
la mia cmq non è una critica sullo strumento in sè ma sul fatto che le aziende non hanno trovato qualcosa di buono per sfruttare le sue potenzialità.
Io ho provato indirettamente second life anche perchè la mia pessima scheda grafica non regge il software..maledetto digital divide!! ehehe

Consiglio questo interessante post di davide bennato(prof qui da noi a via salaria) sul perchè gli italiani hanno bisogno di second life. Il pensiero parte da un recente articolo di Sofri su Repubblica dove l’ideologo considera SL come “l’attualizzazione dell’ideale comunista della società senza vincoli di classe, che consente una vita multipla così come tratteggiata dall’Ideologia tedesca di Marx e Engels.”

http://www.tecnoetica.it/2007/04/07/perche-gli-italiani-hanno-bisogno-di-second-life/

3 | Matteo Penzo

May 22nd, 2007 at 10:07

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Attenzione Cristian a non cadere nella trappola del Second Life = marketing. Per alcune aziende SL e’ *esclusivamente* un ulteriore canale di marketing (e va bene anche cosi’, non credi? Sarebbe come criticare la FIAT per le sue campagne adv in televisione).

Per quanto riguarda Gabetti, cosa che sto’ ribadendo in piu’ di un occasione sebbene fossimo consci del potenziale ritorno di comunicazione che il progetto avrebbe scatenato, fin dall’inizio i nostri obiettivi erano di innovazione interna e di business (ad oggi il ns fatturato inworld supera i due milioni di L$).

Penso poi che relegare SL alla sola collaborazione ed eLearning sia *veramente* riduttivo.

4 | Enzo Santagata

May 22nd, 2007 at 12:32

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Solo a me sta cosa di Second Life ricorda quando qualche anno fa gente entusiasta riversava fior di milioni di dollari nelle dot.com?

5 | Quando l’azienda ascolta. La risposta di Gabetti : semantico

May 22nd, 2007 at 16:11

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[...] post precendente ho sollevato tutti i miei dubbi sulla strategie di comunicazione che alcune aziende [...]

6 | admin

May 27th, 2007 at 02:00

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@matteo
grazie per la risposta!
io continuo a mantenere i miei dubbi su SL, anche perchè non penso sia un canale di comunicazione in crescita..le statistiche di accesso sono tutte da verificare(http://corporatesecondlife.blogspot.com/2007/05/marketing-per-mondi-virtuali-ma-di.html)
..insomma tutti parlano di Second Life ma in pochi lo usano veramente.
Relegare SL a semplice piattaforma di e.learning è riduttivo ma penso anche che sia la sfida più interessante.

@enzo
sei il solito catastrofico! vedi bolle speculative ovunque! eheheh ;)

7 | cristian contini

May 27th, 2007 at 20:57

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Come ho avuto modo di ribadire più volte in più occasioni, IMHO i Virtual Worlds sono il futuro, anzi il presente del nostro essere in rete, e Second life parrebbe il candidato più probabile a incarnare il metaverso prossimo venturo.

Esserci, ed esserci a tempo pieno, permette non solo di capire questo, ma molto molto di più: parlare di second life “da fuori” risulta non solo un esercizio di astrazione impossibile, ma decisamente fuorviante…come descrivere il sapore di un piatto senza averlo mai assaggiato: magari conosco gli ingredianti,i tempi di cottura, ho intervistato il cuoco che lo ha preparato, le persone che lo hanno mangiato, ma finchè non lo assaggiio..

La virtual presence, l’avere un corpo per quanto di pixel, ha un efficacia maggiore in molti settori, fra i quali l’e-learnig certo, ma non solo ( le riunioni aziendali in un contesto virtuale sono ad esempio più produttive iBM docet)…e e second life accoglie ed espande le istanze social del webduezero in forme decisamente innovative e destinate ad avere effetti anche sulla real life … perchè credete che sociologi e psicologi stiano facendo a gara per entrare in Sl..?

Insomma Sl è un fenomeno decisamente multisfaccettato dove ci sono infinite componenti…come ho risposto ad un amico, chi parla di Sl dal punto di vista della moda, o del marketing o del sesso, ( magari senza esserci entrato, e averne fatto lunga esperienza) mi ricorda la vecchia storiella zen dei ciechi che descrivono un elefante, avete presente?..

Quello che tocca la coda dice “l’elefante è un animale lungo e sottile”
Quello che tocca una zampa “Ma che dici, L’elefante è un cilindro alto e rugoso”
Quello che tocca l’”orecchia ” Ma voi voi due siete scemi’ Elefante è un animale schiacciato e liscio”

Sayonara :-)

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