-\\- domenico nardone

20 Mar, 2008

Quasi dimenticavo…mi laureai!

 

Ebbene sì, il tre marzo il Magnifico mi ha proclamato dottore in Scienze della Comunicazione D’impresa per la seconda volta; ho aspettato un pò di giorni per parlare della mia laurea, giusto il tempo necessario per disintossicarmi dai festeggiamenti :)

Provo a raccontare la mia esperienza per parole chiave:

Ansia: all’inizio soprattutto. Inevitabile visto che ho deciso di affrontare un argomento sul quale esistono tonnellate di tesi, studi, ricerche, libri, ecc.  ed è facilissimo perdersi rischiando di parlare di tutto e niente.
Qual è l’ambiente migliore e quali sono gli strumenti più adatti per coltivare, gestire, socializzare, sviluppare la conoscenza all’interno delle organizzazioni? Sono partito da questa domanda e, dopo un’analisi del fenomeno, sono arrivato a delle mie considerazioni tenendo ben presente il fatto cheil tema è ancora in pieno sviluppo.

Dubbi: gli stessi che mi hanno accompagnato nei miei anni universitari, la paura è quella di trovare ambienti di lavoro completamenti diversi da quelli studiati sui libri. Stesso discorso vale per la mia tesi – e per molte altre in realtà -, come faccio a descrivere l’organizzazione “perfetta” se non ho mai realmente messo piede in un’impresa e se non ho mai vissuto le sue reali dinamiche relazionali (quelle di tutti i giorni..non quelle che si studiano sui libri) ?

Fiducia: i dubbi che avevo sono diminuiti quando ho iniziato la parte pratica della tesi. Per il mio case history ho conosciuto Yooplus e la loro piattaforma We+ e devo ammettere che, dopo essermi fatto raccontare le loro esperienze sul campo, qualcosa si sta muovendo e si sente aria di cambiamento, anche se – ovviamente – la strada da fare è ancora lunga. Questo, però, mi è servito a convincermi che quello che stavo scrivendo non erano solo belle chiacchiere…o almeno non tutte.

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5 Responses to "Quasi dimenticavo…mi laureai!"

1 | StakaStagista

March 20th, 2008 at 11:51

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Ti rinnovo i miei complimenti Dottore!!! ;)

2 | domenico

March 20th, 2008 at 12:35

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ancora grazie Roberta!!

3 | Marco Stancati

March 21st, 2008 at 10:44

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Caro Domenico, coerentemente con lo spirito stesso della tesi rispondo alla tua, davvero gradita, email utilizzando questo strumento di condivisione e commentando il post.
La tua tesi ha il merito di definire quali siano le condizioni perchè un’impresa possa rivendicare di essere 2.0. E non è poco perché è una funzionale operazione che consente alla comunità di condividere e partecipare alla definizione di un fenomeno troppo spesso ristretto ai soli aspetti tecnologici mentre è l’investimento nel ruolo propositivo del capitale umano l’elemento caratterizzante.
Poi inevitabilmente la formuletta 2.0 diventa un tormentone trendy e la ritroveremo appiccicata come una etichetta a qualsiasi cosa: auto, vestiti, cartoleria, perfino apparecchi igienico sanitari (del resto il relativo livello di condivisione è innegabile), elettrodomestici ecc…Difficile sfuggire!
A proposito, io ho un cane molto partecipativo, interattivo, gli manca la parola ma ha un linguaggio del corpo raffinatissimo, “arricchisce” chi gli sta intorno di effusioni, entusiasmi ed esperienze di vita perché induce a socializzare con i padroni e le padrone delle sue fidanzate; ogni tanto ci regala anche qualche sbavazza (è un boxer).
Secondo te, Domenico, è un cane 2.0 o può addirittura aspirare a livelli superiori (3, 4…sempre rigorosamente con il punto 3.0, 4.0. Ovviamente.)
Un abbraccio e ancora complimenti !
MS
(per la Comunità: sono stato il relatore della precedente tesi di Domenico, quella alla fine del triennio.)

4 | Enzo Santagata

March 21st, 2008 at 13:18

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Come potevo non rinnovarti anche qui i miei complimenti? :D

5 | domenico

March 25th, 2008 at 01:11

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Grazie ancora!!

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  • Luca: Stessa identica storia di tutti gli utenti che hanno commentato, vi parlo invece della mia esperienza: oggi (06 marzo 2010), una mia amica mi chiama a
  • Metriche e social media strategies: [...] il 37% delle visite e conferma quindi il suo primato di principale hub della rete (basta guardare i suoi numeri..). D’altro canto è vero
  • marco: italpride, avro ricevuto una miriade di loro telefonati rispondendo io ad annunci che nulla hanno a che vedere con la vendita ed addirittura in alcun

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