Ma quale censura?!…ma quale ritardo ritardo nell’indicizzazione?! Per mostrare su images le foto dell’aggressione a Berlusconi, Google era semplicemente in attesa che qualcuno comprasse un po’ di keywords correlate……
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Ma quale censura?!…ma quale ritardo ritardo nell’indicizzazione?! Per mostrare su images le foto dell’aggressione a Berlusconi, Google era semplicemente in attesa che qualcuno comprasse un po’ di keywords correlate……
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Già è difficile descrivere il proprio lavoro a nonne/zie/parenti e non solo, poi ci si è messo anche il “titolo”….e qui esiste una giungla tanto vasta quanto anarchica piena di termini misteriosi ai più: emerging media specialist, web project analyst, social media manager, ecc.
A semplificare tutto è arrivata l’ultima campagna istituzionale di ATM che risolve il problema con un antico e burocratico “Operatore web”
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Eh no! la figura dell’operatore mi fa pensare a valvole, leve e comandi da azionare e termostati da controllare….lavorare per il web in realtà è molto meno romantico…
Tra le tante innovazioni nel settore mobile le applicazioni e i servizi di Augmented Reality sono probabilmente quelle più interessanti. I punti aperti sono ancora molti, in primis le ancora elevate barriere di accesso a questo tipo di servizi; se lo vogliamo confrontare con esperienze più o meno consolidate i suoi punti di forza sono:
Staremo a vedere. Giusto per farsi un’idea sui possibili usi dell’Augmented Reality di seguito posto qualche video presi dal blog di Cristian:
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Un modo per scegliere meglio una casa da acquistare…
Augmented Reality demo using Google Android + Layar from MeilleursAgents.com on Vimeo.
Per guidare l’auto di notte..
Per “taggare il mondo” ….
Quando decidi di scrivere su un blog non sai mai come andrà a finire. Alcuni lo trovano noioso e presto lo abbandonano, altri – passato il primo periodo di fomento – lo aggiornano ogni tanto, altri ancora lo seguono e lo curano come fosse un figlio.
La cosa che accomuna tutte queste persone è l’aver trovato qualcosa che, nel bene o nel male, ha dato un senso alla loro presenza sul Web.
Io mi ritengo fortunato perchè nel mio sperduto angolo che si trova all’estrema periferia della coda lunga, ho avuto l’opportunità di fornire (quasi involontariamente) uno spazio grazie al quale molte persone stanno evitando di andare incontro ad offerte di lavoro poco chiare (la storia è aperta, se ne sta discutendo apertamente nei commenti).
Se il Web2.0 riesce veramente a creare un valore aggiunto a stabilirlo non è, arbitrariamente, il commento degli apocalittici e integrati di turno ma sono le esperienze, positive e negative, con cui le persone si imbattono nella loro presenza online.
E per voi, c’è stato un episodio che vi ha fatto pensare che il chiacchierare su un blog ha avuto/sta avendo senso o meno?