01 Dec, 2008
Due esempi sottozero della socialità della Rete
Se il Web, come lo si intende oggi, vuol dire aggregare e rendere più facile possibile la comunicazione e le condivisione di conoscenze tra persone cha hanno un interesse comune, è vero che esempi concreti di questa affermazione se ne trovano – fortunatamente – tanti in Rete. Quelli che reputo più significativi sono quelli che hanno come protagonisti persone che, almeno come background, hanno poca confidenza con le dinamiche del Web, perchè il loro livello di partecipazione rappresenta un po’ il termometro che aggiunge o sottrae valore alle (tante e forse troppe) parole che abbiamo letto negli ultimi tempi sull’esplosione del Web sociale.
In questi ultimi giorni (per via forse delle litrate di pioggia prese sullo scooter
) ho bazzicato più frequentemente quelle zone della parte abitata delle Rete dove si parla di meteorologia e più in generale di temi legati alla natura. Due sono le storie che mi hanno colpito di più. La prima è quella di Maurizio, che attraverso i suoi video, racconta la sua grande passione: lo scialpinismo. Nel suo blog li condivide e poi li pubblica nei tanti forum che frequenta, dove ne discute con altre persone che hanno la sua stessa passione: Maurizio non è un blogger, non fa un lavoro web-oriented, non è un nativo digitale, non fa questo perchè vuole ampliare il suo curriculum professionale ma ha semplicemente trovato uno strumento – la Rete – per condividere la sua passione.
L’altra storia…o meglio le storie…sono quelle dei vari siti e soprattutto dei forum animati da appssionati di meteorologia, un vero sottobosco del Web incredibilmente attivo e che ha acquistato anche una discreta importanza sociale: per sapere che tempo farà sempre più spesso si consultano i forum più che le pagine ufficiale dei siti meteo più diffusi. Significative le parole che ho trovato scritte su questo sito di meteofili…
Tanti anni fa, quando ancora Internet nessuno sapeva cosa fosse, io pensavo di essere l’unico pazzo ad amare così visceralmente la meteorologia.
Pensavo: “ma ci sarà qualcun altro oltre me che segue tutte le previsioni, raccoglie documenti, tiene un diario sulle condizioni meteo, ama follemente la neve e i fenomeni estremi ?” …La risposta mi è arrivata molti anni dopo, grazie a Internet. Ho scoperto pian piano l’incredibile, diversificato mondo della meteorologia online, e mi sono meravigliato di constatare quante fossero le persone “meteofolli” proprio come me..
Piccole storie che ci fanno capire come e quanto la ri-scoperta sociale del Web si stia diffondendo anche verso quelle persone che con il Web non hanno mai avuto a che fare.