Social Enterprise: le persone e le organizzazioni

023rd Jan 2008Uncategorized, ,

C’è un gran parlare in questi mesi dell’Enterprise2.0 tanto che ha trovato spazio anche nella mia tesi. Come per il Web2.0 è possibile inquadrare questo nuovo fenomeno facendo riferimento a due macro aree di studio: quella tecnologica e quella sociale/culturale. E come il Web2.0, purtroppo, il più delle volte si tende ad analizzare questo cambiamento guardando esclusivamente l’innovazione tecnologica.

Al contrario, il cambiamento più importante – e più difficile da raggiungere – è quello culturale che punta a ridefinire le relazioni tra le persone (clienti o dipendenti che siano) e tra quest’ultimi e l’organizzazione. Il passo in avanti da compiere è duplice e richede la volontà dei due attori principali del cambiamento:

  • le aziende, che devono favorire la nascita – anche grazie alle tecnologie abilitanti – di ambienti che supportino la produttività, le relazioni e la creatività dei dipendenti e dei clienti.
  • le persone, che devono superare vecchi schemi mentali per i quali sono portate più a vendere che a condividere soprattutto in un contesto altamente competitivo come quello lavorativo.

Che questa sia la direzione da seguire me lo hanno confermato anche le parole di Emanuele Quintarelli, con il quale ho avuto uno scambio di opinioni che si sono concretizzate in una breve intervista inserita nella tesi e che Emanuele ha riproposto nel suo blog.

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