“Avezzano è pronta per l’e-Democracy”?. No.
Serendipity “..è lo scoprire una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra”. Così sono finito su questo articolo mentre stavo cercando tutt’altra cosa.Il titolo è altisonante“Avezzano è pronta per l’e-Democracy” e nell’articolo si legge:
“il comune abruzzese continua a studiare nuove soluzioni per trarre il massimo vantaggio dalle nuove tecnologie, e al COM-PA ha recentemente presentato un interessante progetto.
Il primo è il nuovo portale web integrato multicanale, attraverso il quale l’amministrazione punta ad aprire nuove vie per comunicare con cittadini e imprese, non ultima una versione “mobile” accessibile tramite palmari e cellulari.
Oltre alle informazioni del portale istituzionale, si rinnova l’offerta di servizi online avanzati ma soprattutto si saluta la nascita di una piattaforma di e-Democracy.”
“Uouuu!!” penso subito io, un progetto di questo tipo fa onore alla mia città. Aprendo il sito del Comune si nota subito che è stato realizzato rispettando tutti gli standard previsti dalla Legge Stanca: accessibilità, usabilità dei contenuti, Feed Rss, certificazione ISO ecc. Ma la vera novità dovrebbero essere gli strumenti di dialogo con i cittadini e qui sono dolori. Uno spazio per conversare c’è, ma il blog si riduce a due post vecchi di tre mesi abbonadonati al loro destino, l’agenda degli eventi è semi vuota, il sondaggio - Vi piace il nostro nuovo sito internet ? Lo trovate usabile ? - è generico e mal strutturato (presuppone che chiunque conosca i paramentri per giudicare un sito usabile). E poi niente più, una tanto proclamata piattaforma di e-Democracy vuol dire inserire nel sito istituzionale del Comune un blog e un sondaggio?
La delusione sale quando scopro che comunque l’interesse dei cittadini era/è stato suscitato, sui post del blog ad esempio ci sono un buon numero di commenti dove è iniziata una interessante discussione su alcuni problemi della città e dove qualcuno ha avanzato anche qualche proposta di cambiamento. Nei commenti però non intervengono gli amministratori, le proposte più valide non vengono messe in risalto..insomma non c’è quel confronto, quella apertura della pubblica amministrazione verso i cittadini che dovrebbe rappresentare uno dei principi base delle e-Democracy.
Aggiornamento (12 febbraio): dopo 4 mesi il non meglio identificato “staff del sito” si fa vivo sul blog del Comune con un commento copiato/incollato sui due soli post presenti, questo(grassetto mio):
“Salve, rispondiamo a chi si chiede dove sono i responsabili del blog; siamo qui, a leggere i vs messaggii e a preparare un primo report per gli amministratori. Non siamo coloro che dovranno prendere decisioni sui temi trattati, vorremmo però segnalare che molti vs interventi sono caratterizzati più da vena polemica che non da idee e proposte. Riteniamo che l’occasione del blog vada colta completamente non per fare “politica” o, se volete, “antipolitica”, ma per esprimere opinioni e formulare proposte, su quale debba essere l’atteggiamento per il futuro rispetto ai temi trattati.”
…servono commenti?
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