la forza semantica di flickr
Ok lo ammetto, da appassionato di fotografia sono un flickr-addict e quindi questo sarà un post super promozionale
Scherzi a parte, vediamo di capire perchè flickr è un servizio che vince sui concorrenti; tra i primi punti di forza mi vengono in mente:
- l’usabilità quasi disarmante e l’estrema facilità d’uso del sito. Caricare, mettere il titolo e organizzare in set le foto sono tutte operazioni veloci e semplicissime, così come gli altri servizi offerti (ad esempio la possibilità di georeferenziare le foto) si possono fare con pochi e intuibili click.
- la possibilità di attribuire license diverse alle proprie foto (sotto copyright, Creative Commons o public domain).
- la facilità di fare networking con gli altri utenti.
A ben pensarci di community simili(con le stesse funzionalità) era ed è piena la Rete, allora cosa ha in più flickr?
Uno dei “plus” più importanti è la possibilità di aggiungere una serie di parole chiave (tags) alle foto pubblicate. Faccio un esempio: carico una foto fatta durante il passaggio del giro d’italia sotto casa, a questo punto posso aggiungere una o più tags descrittive dell’immagine..come ad esempio “giro d’italia 2007″ “maglia rosa” “ciclisti” “il nome del ciclista” ecc.. non c’è una “regola generale” da seguire per etichettare i contenuti ma è una categorizzazione che nasce dal basso, seguendo la logica delle Folksonomie.
E a cosa serve tutto questo?
Prima di tutto per rendere facilmente ricercabili le foto ma anche, e soprattutto, per collegarle semanticamente con le altre immagini (le proprie o quelle di altri autori…il tagging è un sistema condiviso con gli altri utenti della community).
è ragionevole ritenere che due immagini cui è stata applicata una stessa etichetta condividano lo stesso intorno di significato. I tag che Flickr permette di attribuire alle immagini restano osservabili come una pellicola semantica
che viene digitalmente sovrapposta all’immagine, una pellicola che si offre all’osservazione sia come realtà singola che come realtà aggregata.
Osservare i tag di Flickr significa allora osservare non tanto le fotografie che sono state prodotte, le singole e specifiche immagini, ma come queste immagini sono state etichettate per “dotarle di senso” e renderle intelligibili e rintracciabili anche da un ipotetico visitatore anonimo ed indefinito.
Questo è un estratto di un articolo sulla semantica connessa al concetto di Europa all’interno della comunità di Flickr, prodotto dal LaRiCA dell’università di Urbino; è molto interessante e vi consiglio di leggerlo.
Ora pensate come il sistema del social tagging può essere utilizzato in contesti diversi (ad esempio all’interno di un’organizzazione) per organizzare, collegare e dotare di senso le conoscenze. Questo è uno degli aspetti da tenere in maggiore considerazione quando parliamo degli sviluppi attuali e futuri del web sociale
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