via pingdom.com
Fortuna che esistono collettivi come gli italiani Les Liens Invisibles che riescono a dare un punto di vista sui media sociali diverso e veramente critico, più di quanto siano mai riusciti a dare i vari evangelisti, giornalisti bacchettoni, gurus ed espertoni di turno.
Grazie a neural.it segnalo due fantastici progetti/parodia che hanno lo stesso obiettivo: automatizzare il “suicido” dell’identità online.
Enjoy!!
Ma quale censura?!…ma quale ritardo ritardo nell’indicizzazione?! Per mostrare su images le foto dell’aggressione a Berlusconi, Google era semplicemente in attesa che qualcuno comprasse un po’ di keywords correlate……
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Già è difficile descrivere il proprio lavoro a nonne/zie/parenti e non solo, poi ci si è messo anche il “titolo”….e qui esiste una giungla tanto vasta quanto anarchica piena di termini misteriosi ai più: emerging media specialist, web project analyst, social media manager, ecc.
A semplificare tutto è arrivata l’ultima campagna istituzionale di ATM che risolve il problema con un antico e burocratico “Operatore web”
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Eh no! la figura dell’operatore mi fa pensare a valvole, leve e comandi da azionare e termostati da controllare….lavorare per il web in realtà è molto meno romantico…